Un test non invasivo basato sull'analisi delle urine ha identificato oltre il 90% dei tumori della vescica in uno studio clinico, aprendo nuove prospettive per la diagnosi.
Uno studio identifica nell'accumulo patologico della proteina GRK2 un possibile meccanismo coinvolto nella progressione dell'Alzheimer e apre nuove prospettive per la ricerca terapeutica.
Daraxonrasib, recentemente approvato negli Stati Uniti per il carcinoma pancreatico avanzato, mostra risultati promettenti anche nel tumore del polmone non a piccole cellule.
Un trapianto di tessuto testicolare ha favorito la produzione di spermatozoi in un paziente con infertilità, aprendo nuove prospettive per la medicina riproduttiva.
Le macchie nere osservate in alcuni pesci gatto nebulosi del Nord America sarebbero legate a una rara forma di melanoma trasmissibile, non causata da virus o inquinamento.
Nuove indicazioni approvate per durvalumab ampliano il ruolo dell’immunoterapia nei tumori del polmone e della vescica, anche in associazione alla chirurgia.
Uno studio coordinato dall’Università di Torino mostra che la molecola MR-409 può proteggere neuroni e memoria, agendo su più meccanismi coinvolti nella malattia di Alzheimer
Il congresso ASCO 2026 ha presentato importanti aggiornamenti sulle nuove strategie terapeutiche in oncologia, con focus su melanoma, pancreas, fegato, mammella e vescica.
L’immunoterapia continua ad avanzare: nuove possibilità di cura anche per tumori spesso diagnosticati in fase avanzata, come esofago e stomaco, oltre al polmone. Biomarcatori e ricerca guidano la personalizzazione.
In Italia aumentano i casi di melanoma: la localizzazione varia tra uomini e donne (dorso/torace negli uomini, gambe nelle donne) e riflette abitudini di esposizione al sole. Prevenzione e controlli restano fondamentali.